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Sport Avventura Day 2009 - testimonianze di un successo

drifting

IL “TEAM ORANGE”

Nell’ambito del D1GP, uno dei team più in vista negli ultimi anni è il Team Orange,capitanato da Nobushige Kumakubo che ha ottenuto il titolo di campione del mondonell’anno 2006 con una Subaru Impreza STI RWD. Nell’anno 2008 il Team Orange haorganizzato la World Drift Summit Conference, una full immersion per tutti i pilotiprofessionisti che desideravano confrontarsi con i piloti del mondiale per apprendere tutte le tecniche, teoriche e pratiche, del drifting alla giapponese.

DRIFT STARS EXHIBITION MATCH

Proprio in quest’occasione è avvenuto l’incontro tra la nostra realtà tutta tricolore marchiata Sceriffo ed il Team Orange. Da allora è iniziata una fervida collaborazione e cooperazione che vede impegnate le due realtà nell’organizzazione di corsi avanzati, denominati Training Days (per maggiori info www.losceriffo.com) e nella partecipazione ad eventi e show mondiali, come, ad esempio, il prossimo Athens Tuning Show (settembre 2009).

Il drift, inteso come sport, nasce negli anni ‘90 quando le tecniche comuni nelle corse di rally, dove le auto effettuavano molte curve perdendo aderenza, vennero utilizzate anche nelle corse dei piloti (chiamati piloti "touge", ovvero "passo di montagna") sulle montagne giapponesi. Essi, sfidandosi (soprattutto in corse clandestine), personalizzavano e perfezionavano le tecniche di drifting, velocizzando sempre più i percorsi.Promotore principale di questo sport fu Keiichi Tsuchiya (oggi conosciuto come "Re del Drift") che sorprese tutti con le sue sbandate in curva durante una gara di velocità.

Anche se il drift non è uno sport da velocità, le tecniche utilizzate da Tsuchiya affascinarono il pubblico a tal punto da far esplodere una vera e propria tendenza.Il principio fondamentale del drift è quello di effettuare la curva con l'auto in posizione trasversale, grazie alla perdita di aderenza delle ruote posteriori (che scivoleranno nella parte esterna della curva) rispetto a quelle anteriori, e continuando a controllare la sbandatadell'auto fino all'uscita dalla curva.

 

Ben presto, in Giappone nacque il D1 Grand Prix, ovvero l'unico campionato ufficiale nel quale si sfidano i migliori piloti di drift, seguito poi nel tempo da altri campionati, non ufficiali, effettuati al di fuori del Giappone. Il sistema di giudizio è dato da una commissione di giudiciche assegnano un punteggio in base all'esecuzione della tecnica, come ad esempio l'inclinazione della vettura rispetto alla traiettoria della curva ed il tipo e la durata della sbandata, e non in base alla velocità.

 

Il drifting ha acquisito una tale importanza tanto che, oggigiorno, esistono addirittura ditte che sviluppano pneumatici apposta per questo sport, che si continua a diffondere velocemente sia in America che in Europa. Oggi il D1GP, oltre ad essere considerato la meta più ambita di ogni pilota di questa disciplina, è anche il campionato più seguito e apprezzato dagli addetti ai lavori, contandocentinaia di migliaia di sostenitori (tra pubblico presente alle tappe e spettatori “dietro le quinte”).

Nell’ambito di Sport Avventura Day, abbiamo aperto le porte al drifting giapponese invitando i campioni del Team Orange ad esibirsi, insieme al nostro Federico Sceriffo, nell’autodromo italiano più prestigioso per eccellenza, l’Autodromo di Monza.

In quest’occasione il numeroso pubblico presente ha ammirato l’elevato livello tecnico dei compagni giapponesi, e si è emozionato di fronte ad uno show senza eguali unificando il know how del Team Orange con la spettacolarità di Sceriffo.

In Italia abbiamo potuto assistere ad esibizioni e gare con 3 vetture, mai si è potuto arrivare a tanto. La coordinazione di 5 piloti risulta essere, infatti, un esercizio complesso ma al contempo spettacolare, prevedendo inoltre intrecci di traiettoie sul noto rettifilo del Circuito di Monza.

Nell’area paddok di 1.500 mq chiusa ai soli visitatori paganti, i nostri campioni sono stati a disposizione del pubblico per firmare autografi e scambiare pareri sulla splendida disciplina che è il drifting. Nell’area DriftStars erano presenti aziende espositrici di settore, animazione e show per l’intrattenimento durante tutto il week end.

Lo spettacolo si è concluso sul palco con le premiazioni dei campioni con prodotti eno-gastronomici del brand Rosso Tiziano Cadorino e favolosi premi Yokohama.

 

offroad estremo

offroad estremo

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Nello scenario dell’Autodromo di Monza verrà realizzato il percorso di offroad estremo per far testare diversi veicoli fuoristrada.

Con varianti più impegnative non obbligatorie e in base alla disponibilità, alcune zone trial in cui potranno cimentarsi con vari ostacoli naturali e naturalmente osservare gli altri partecipanti in azione, sotto l’occhio vigile di preparati istruttori, sempre pronti a dare una mano in caso di bisogno e a fornire consigli e trucchi per una guida sicura ed efficace in fuoristrada.

prove con deltaplano

Nonostante le apparenze il parapendio è uno sport sicuro, adatto a tutti, se vengono rispettate tutte le norme di sicurezza e grazie alla sua semplicità è alla portata praticamente di chiunque.
Il volo in parapendio biposto è un’esperienza unica per provare almeno una volta a staccare i piedi dal suolo e volare.

Il parapendio è il mezzo più semplice per conoscere il cielo. La sua struttura è molto simile ad un paracadute, ma a differenza di questo, il decollo avviene tramite una piccola corsa da un pendio e sfruttando le correnti ascensionali dette termiche, è possibile risalire in quota e spostarsi, veleggiando anche diverse ore o per molti chilometri, esattamente come i rapaci.

Il volo libero
Il volo libero in deltaplano arriva in Italia circa quaranta anni fà, seguito dopo 15 anni dal parapendio.
Oggi in Italia vi sono circa 8000 piloti attivi, ed un totale di 40 - 45 scuole attive riconosciute dall'Aero Club d'Italia.
Le ali utilizzate oggi, sono diventate estremamente sicure e sono sottoposte a rigide norme di certificazione alla navigabilità.
Gli istruttori e conseguentemente le scuole, hanno raggiunto un'elevata professionalità, e vengono selezionati secondo parametri predefiniti dall'Aero Club d'Italia, in collaborazione con la Federazione Italiana Volo Libero.
Questo sport, ha quindi abbandonato lo spirito di pressappochismo e incoscienza che lo accompagnava nei primi anni di vita.
Oggi ai piloti di volo libero è richiesta una notevole preparazione, sia pratica che teorica.
Nonostante la necessaria regolamentazione, il volo in deltaplano e parapendio conserva inalterato il suo fascino.
La sensazione di libertà che ogni nuovo volo può dare, non trovano confronto in nessun altra pratica umana.
Se avete sempre sognato di, "staccare i piedi" da terra e separarvi per 10 minuti, o una giornata intera dal resto del mondo, questo è lo sport che fa per voi.
Se volete ammirare dall'alto il luogo in cui vivete, o le più sperdute regioni del "vostro mondo", non vi resta che "lanciarvi" in questa meravigliosa avventura.

Non servono abilità particolari né una particolare preparazione atletica, non ci sono particolari limiti di età o di peso.

Tutta l’attrezzatura è stata fornita dagli istruttori che hanno dato la possibilità a chiunque, anche ai bambini, di simulare il volo in deltaplano e parapendio.

Per l'occasione, è stato esposto il Deltaplano che ha vinto da pochi giorni il campionato mondiale di classe 1. Erano inoltre presenti un parapendio ed un deltaplano da scuola per dare la possibilità ai visitatori di cimentarsi nelle prime corse in piano con i due mezzi. Esposto anche un altro deltaplano sospeso, usato per simulare la posizione prona del pilota e tutti gli spostamenti che permettono il pilotaggio del mezzo. Si sono potuti osservare e provare anche vari tipi d'imbragatura, da quelle da scuola a quelle da competizione.

 

parco giochi gonfiabili e mini quad elettrici

 ingresso della fiera

pubblico sulle tribune

palco premiazioni

  premiazioni campioni drifting

veduta del pubblico nel parco

vista autodromo

 

un team molto unito ...

salti avveniristici!!!

Il nome deriva dalla parola “quantum” utilizzata in fisica. La parola stessa è poi stata modificata nella fonetica.

La storia
Il progetto QUANTYA® nasce alla fine del 2004. L’intento era quello di costruire una motocicletta elettrica (ZEV) con una grossa prevalenza emozionale ed il cui contenuto tecnologico fosse allo stesso livello di una motocicletta a motore termico.

R&D

MOTO ELETTRICHE

QUANTYA SA si avvale del contributo di un ottimo telaista, la cui esperienza ha fatto vincere, ad alcune rinomate case motociclistiche, diverse edizioni del Rally Parigi-Dakar, oltre a numerosi Campionati del Mondo Enduro, Cross e Supermotard.

Dopo i primi 6 mesi di test sono stati scelti il motore ed il controller (sistema elettronico di comando) che avrebbero poi dovuto equipaggiare la versione definitiva da produrre.

Quantya dispone del miglior motore Axial Gap D.C. attualmente esistente.
Durante lo sviluppo, il controller è dotato di un sistema telemetrico in modo da poter monitorare costantemente il funzionamento del motore e scegliere le migliori configurazioni di funzionamento Per la batteria, dopo un prima fase di studio con il Piombo-Gel, si è deciso di passare definitivamente alla tecnologia dei Polimeri di Litio (LiPo).
Le batterie ai polimeri di litio appaiono nel commercio soltanto nel 1996. Fino ad allora erano un segreto militare.

Nelle batterie LiPo il sale di litio è contenuto all'interno di un polimero solido, caratterizzato da una scarsa infiammabilità e da una ridotta pericolosità.

Quantya assembla in azienda la batteria ed il BMS (Battery Management System), di cui ne cura anche lo sviluppo. Le celle sono testate UL1642 (MIL-B-49461), UL2054 e SBA G1101.

In questa configurazione, i primi prototipi hanno percorso 30'000 Km di severi test  ’affidabilità e di controllo della qualità. Questo ha permesso a QUANTYA® di gareggiare, con il prototipo EVO1, in competizioni supermotard nella Categoria 500 cm3 piazzandosi ai primi posti.

Nel corso del 2007 QUANTYA SA ha ottenuto il certificato di conformità in qualità di costruttore di motoveicoli ( 2002/24/EC ), ed i suoi prodotti sono omologati dal TÜV ed approvati a livello europeo.

Durante questi anni il progetto QUANTYA® è stata oggetto di numerosi riconoscimenti Nazionali ed Internazionali e gode del sostegno per la ricerca dell’Ufficio Federale dell’Energia.In occasione di Sport Avventura Day 2009 i campioni nazionali hanno le nuovissime Motard elettriche Quantya esibendosi su un tracciato appositamente predisposto per l'occasione.Sono stati accolti con entusiasmo i mini corsi di guida teorico-pratici per far conoscere tutte le straordinarie potenzialità di questi mezzi ecologici, silenziosi e veramente sorprendenti nelle prestazioni.

 motorhome simulatore di guida

stand eno-gastronomico Rosso Tiziano Cadorino

 

Orion di Magni Gyro - l' ultraleggero per spostamenti in città...

E' questo il nome dell’autogiro più atteso di tutta la produzione Magni Gyro.

L’M24 Orion è un modello biposto affiancato, doppi comandi e interamente carenato, studiato appositamente per chi non rinuncia mai al confort anche nei momenti di divertimento.

Le linee esterne della fusoliera mantengono fede allo stile Magni Gyro e l’interno offre un’ottima visuale grazie agli ampi cristalli.

L’abitacolo rispecchia una scelta precisa dell’azienda che intende curare ogni minimo dettaglio attraverso l’impiego di materiali pregiati ed accostamenti cromatici eleganti.

La sezione del pannello strumenti crea uno stacco dinamico di colore tra il cruscotto e il resto dell’ambiente, aumentando la percezione dello spazio interno e garantendo un’ottimale lettura degli strumenti di bordo.

Come per l’M22, anche l’M24 Orion ha degli scomparti bagaglio, ad uno si può accedere sollevando il rivestimento del sedile destro, il secondo è posizionato lateralmente e permette inoltre il controllo visivo del livello carburante. Il serbatoio, con capienza 82 litri, garantisce un’autonomia di circa 4 ore ad una velocità di crociera tra i 120 e 150km/h.

Motorizzato Rotax 914 turbo compresso da 115CV (dotato di serie di frizione slittante), l’M24 Orion è entrato ufficialmente nella gamma Magni, per non rinunciare mai all’autogiro anche nei giorni freddi d’inverno!!.

Specifiche Tecniche 

PESI

Peso a vuoto 285kg Peso massimo al decollo 450kg

PRESTAZIONI

Velocità massima 105mph Velocità di crociera 90mph

Tangenza teorica 4000m Tangenza pratica 3500m

Spazio al decollo 70m Spazio di atterraggio da 0 a 30m

Rateo di salita 5 m/s Capacità serbatoio 82 lt

DIMENSIONI

Diametro rotore 8230/8535 mm Diametro elica 1700 mm

Larghezza 1800 mm Lunghezza 4400 mm Altezza 2760 mm